Disclaimer: a tutela della buona reputazione di fotografo di Giuseppe, le foto di questo post sono state fatte da me e col mio cellulare 

Siamo abituati a pensare alle paludi come luoghi tristi, grigi, melmosi e anche un po’ maleodoranti a causa dell’acqua stagnante.

In realtà, la palude Vuarbis, nel comune di Cavazzo Carnico, è un luogo variopinto, affascinante e brulicante di vita: uccelli di specie diverse nidificano sugli alberi che la circondano, anatre selvatiche nuotano placide sulla sua superficie quasi immobile, per poi scappare via veloci alla vista dell’uomo, rane grigie, marroni e verdi vi nuotano e si riproducono, pigre salamandre passeggiano lente nella terra umida che la circonda. Un airone cenerino e una cicogna, sempre insieme, ci piace pensare troppo innamorati l’uno dell’altra per badare alle differenze tra loro, vi  si sono stabiliti ormai da molto tempo, e spiccano per colore e dimensione tra le canne e i sassi che emergono dall’acqua. E poi fiori colorati e profumati, sassi ricoperti di muschio, mughetti, primule, violette… insomma: la palude è tutto fuorché un luogo triste.

E se la sera, al crepuscolo, ne fate la meta di una passeggiata con la persona amata, non potrete restare immuni alla romantica magia evocata dal profumo prepotente della primavera nell’aria, dal canto degli uccelli e dal sole che, discreto complice del vostro amore, abbassa le luci scendendo dietro le montagne, tingendole di rosa e regalando riflessi infuocati all’acqua in cui si specchia la natura circostante.

Arrampicatevi su una delle rocce che la circondano, come una terrazza naturale sull’acqua, o sedetevi su un tronco appoggiato alla riva e contemplate in silenzio un tramonto come quello che vi mostriamo.

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il ponte. ciò che unisce per antonomasia…

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