La Carnia confina con la Carinzia, una regione dell’Austria meridionale (che tra l’altro in tedesco si chiama Kärnten, e probabilmente i due nomi – come anche “Carso” e “Carniola”- derivano dalla stessa radice carno-celtica Kar- roccia) e tra le due regioni ci sono sempre stati scambi economici, linguistici e culturali.
Un dolcetto tipico carinziano è la Zucker-Zimt Reinkerl, una focaccina di panbrioche alla cannella, di cui sia io che i miei figli andiamo ghiottissimi, tanto che ho voluto provare a farle in casa.
Se vi piace la cannella e volete provarci anche voi, ecco la ricetta.

(mi sono basata sulla ricetta del blog  wienerroither-blog.com, ma l’ho un po’ variata seguendo i mie gusti. Vi trascrivo pertanto quella che ho usato io)

Ingredienti:

(percirca 12 focaccine)

Impasto:

  • 560 g di farina, metà 00 e metà Manitoba
  • 30 g di lievito (se allungate i tempi di lievitazione, potete usare meno lievito. Io ho provato con 20 gr e 3 ore di lievitazione)
  • 40 g di zucchero di canna
  • 50 g di acqua

 

 

36961571_10211931719396261_5352025341013524480_n
Non accusatemi di boicottare l’economia italiana: ho comprato il lievito in Austria, perché è là che di solito compro  le Zucker Reinkerl e ho pensato “Adesso però provo a farmele da sola!”

36954517_10211931737036702_4466088753101799424_n

Per prima cosa, io ho sciolto il lievito nell’acqua, poi, mentre le lame erano in funzione, ho aggiunto le farine e lo zucchero un cucchiaio alla volta. Quando tutto era amalgamato in un composto farinoso e omogeneo, ho spento il robot e lasciato riposare per 20 minuti. Ovviamente potete farlo anche a mano, in questo caso versate il lievito sciolto nell’acqua nella tradizionale fontana di farine e zucchero precedentemente setacciati insieme.

Dopo 20 minuti ho aggiunto:

  • 2 uova intere
  • 2 tuorli
  • 60 g di acqua
  • 10 g di rum o cognac
  • 10 g di sale
  • 70 g di zucchero di canna
  • vaniglia (io uso solo quella in bacche)
  • 80 g di burro

Impastate tutto finché ottenete una palla liscia e facilmente lavorabile. Non deve essere appiccicosa, ma elastica.

37060410_10211931737156705_4920840049316069376_n

Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume, e intanto preparate il ripieno in una ciotola

Ripieno:

  • cannella
  • zucchero di canna
  • acqua q.b.
  • un pizzico di vaniglia
36933382_1682511138532352_7695861708237045760_n
Il sito da cui ho preso ispirazione fa delle “polpette” di ripieno. Io ho preferito lasciarlo più cremoso e spalmarlo sulle strisce di pasta col cucchiaio

Quando la pasta ha raddoppiato il volume, stendetela col mattarello e ricavatene delle strisce alte circa 8-10 cm e lunghe 25 circa. Spalmate al centro il ripieno e piegatele a metà

 

36943063_1682511151865684_2987622479943434240_n

Poi arrotolatele come delle girelle, con la parte aperta verso l’alto36935724_1682510918532374_2431158970816135168_n36975130_1682511361865663_6918108088016830464_n

Se avete gli stampi per muffin o altri stampi come questi contenitori in vetro meglio, altrimenti potete metterle direttamente sulla teglia ricoperta con carta da forno. In questo caso, però, le girelle durante la cottura si allargheranno invece di alzarsi. 36996952_1682511738532292_8083918119464075264_n36967605_1682511895198943_7354738960158949376_n

Infornare in forno statico già preriscaldato a 200° per circa 20 minuti

36874229_898047003729270_3022294982124896256_n
eccola pronta! 

Se non le mangiate tutte subito, conservatele in un sacchetto per alimenti così rimangono morbide anche il giorno dopo.

I miei figli dicono che sono perfino meglio di quelle che mangiamo in pasticceria in Austria!