Leggende tanto antiche da perdersi nelle brume del tempo narrano che in Carnia, nei luoghi umidi accanto a torrenti, laghi o paludi, vivono la agane, creature fatate descritte da taluni come donne bellissime, in grado di rapire il cuore di chi le incontri, da altri come donne dall’aspetto repellente a metà tra l’umano e il mostruoso.
Tutte le leggende, si sa, hanno un fondo di verità, e Giuseppe, investigatore per natura, nonché affascinato da tutto ciò che è bello e misterioso, ha deciso di addentrarsi nella Palude Vuarbis all’alba, appostarsi e scoprire se è vero, come gli ho più volte raccontato, che è un luogo magico, affascinante, vibrante di energia ed estremamente romantico.
E, con stupore e meraviglia ha davvero incontrato un’agana!
Una fata bionda, eterea, bellissima, con indosso una lunga veste bianca, stava immobile tra gli alberi, irradiata dalle prime timide luci dell’alba che filtravano tra le fronde. Sembrava si nutrisse di luce, o la irradiasse  lei stessa. Giuseppe è rimasto ammaliato da tanta ultraterrena bellezza, e, appena è riuscito a riscuotersi dall’incanto, ha scattato qualche foto prima che la creatura scomparisse lieve nel bosco che circonda la palude. Quando, emozionato e ancora stupefatto, mi ha raccontato dell’incontro e mi ha mostrato le foto, sono rimasta incantata anche io.  E ora le condividiamo volentieri con voi!

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