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Abitare in Carnia, viverla e amarla non è facile. È un po’ come essere innamorati di una persona complicata, chiusa, capricciosa, ma che ti prende e ti affascina proprio perché, se hai la pazienza di sopportarla e andare oltre le apparenze, scopri che è diversa da tutte le altre, ricca di sfaccettature e prospettive spesso sorprendenti e alla fine non vorresti al tuo fianco una persona più facile, perché ti annoieresti. Così è la Carnia: spesso dura, ruvida, avara e difficile, ma anche affascinante, stupefacente, piena di sfide e capace di meravigliarti, gratificarti e appagarti quando stai per gettare la spugna sconsolato.
Morfologicamente, la Carnia è montuosa, ripida, coperta di boschi e solcata da decine di corsi d’acqua, e da quando l’uomo ha abbandonato l’agricoltura in favore di attività meno faticose e più remunerative, i boschi sono avanzati ricoprendo anche le aree un tempo adibite a pascoli o campi.
Piove spesso e le temperature non sono mai eccessive, così il verde domina ovunque: nei boschi, nei prati, nel muschio che ricopre le rocce, nei laghi e laghetti alpini.

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Alle ragazze giovani, tutto questo verde non può che far pensare a Forks, la cittadina americana teatro delle vicende della saga di Twilight. Però non vi vogliamo illudere: non sono mai stati avvistati vampiri buoni e affascinanti, da queste parti. Nemmeno vampiri brutti e noiosi, a dire il vero.
Vampiri a parte, la vera magia, a nostro avviso, si compie in autunno, quando i boschi si infuocano, regalandoci spettacoli quasi pirotecnici.

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Una passeggiata nei boschi nel periodo del foliage è un’esperienza che consigliamo a chiunque, ma soprattutto a chi si sente stressato, nervoso, triste. Camminare nel bosco, calpestando il terreno morbido di foglie e terra umida e profumato di muschio, funghi, legno bagnato, rugiada che si asciuga al sole e resina che gocciola lenta dagli alberi è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi – oseremmo dire anche il sesto – ed è impossibile non trarne benefici. Il bosco, i suoi profumi, colori e suoni hanno il potere di calmare l’animo e donare serenità. Noi vi consigliamo di entrare nei boschi di mattina presto, quando l’umidità della notte esalta i profumi della natura, e gli unici suoni che echeggiano nell’aria fresca sono lo scalpiccio degli animali che fuggono al vostro passaggio, il mormorio dei ruscelli e il fruscio delle fronde degli alberi mosse dal vento.

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foto di Alessio Dorigo
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Foto di Alessio Dorigo
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Foto di Alessio Dorigo
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Foto di Alessio Dorigo
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Foto di Alessio Dorigo
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Foto di Alessio Dorigo

Può darsi anche che sentiate il richiamo dei caprioli, ma se non siete esperti, lo potreste scambiare per l’abbaiare di un cane. Se vi addentrate nel boschi dopo il tramonto, invece, non potrete confondere con un altro verso il bramito del cervo, così forte da echeggiare perfino a parecchia distanza.

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una cerva colta di sorpresa da Giuseppe in un freddo mattino d’inverno